GLI INSEPARABILI

 

Gli inseparabili sono pappagalli nativi dell’Africa e del Madagascar, allevati ormai da decenni come animali da compagnia, l’atteggiamento caratteristico di questa specie è il forte legame di coppia che si instaura sin da giovanissimi e permane per tutta la vita.

La classificazione scientifica degli inseparabili è una della più numerosa dell’ordine degli Psittaciformi, il genere Agapornis si suddivide in nove specie, con le relative sottospecie:

 

Agapornis fischeri

Agapornis personata

Agapornis nigrigenis

Agapornis lilianae

Agapornis roseicollis

        Agapornis roseicollis roseicollis

           Agapornis roseicollis catumbella

Agapornis cana

           Agapornis cana cana

           Agapornis cana ablactanea

Agapornis taranta

Agapornis pullaria

           Agapornis pullaria pullaria

           Agapornis pullaria Ugandae

Agapornis swinderniana

           Agapornis swinderniana swinderniana

           Agapornis swinderniana zenkeri

           Agapornis swinderniana emini

 

IN LIBERTA’

Nel loro habitat naturale vivono in colonie in zone in cui non vi è una fitta vegetazione, si nutrono di semi ed erbe mature, bacche, grano e frutta. Durante il periodo riproduttivo di solito è la femmina che si occupa della preparazione del nido, la quale viene allestito all’interno di alberi cavi con piccoli pezzi di corteccia, fili di erba e ogni altro materiale che può renderlo confortevole. I loro nemici naturali sono i rapaci, i quali possono piombare su di loro mentre si nutrono a terra.

 

CARATTERISTICHE PRINCIPALI

Il genere Agapornis ha caratteristiche inconfondibili dal punto di vista della struttura corporea e della taglia che raggiungono da adulti, che varia dai 13 ai 16,5 cm ed un peso compreso tra gli 80 e 90 grammi. La colorazione è tra le più svariate e stravaganti del genere, varia da esemplari con piumaggio in cui colore predominante è il verde ad esemplari definiti “mutati” derivanti dalla selezione di determinati geni.

La distinzione del sesso non è possibile tramite la colorazione della livrea, per cui è possibile effettuare la determinazione del sesso direttamente tramite endoscopia (sessaggio chirurgico), in cui l’animale, dopo essere stato visitato, viene posto in anestesia e tramite l’ausilio di un endoscopio si visualizza l’apparato riproduttore maschile o femminile. Il metodo indiretto (sessaggio genetico) avviene attraverso l’esame del DNA, estratto da un campione di sangue o dalla radice (bulbo) della piuma del soggetto da sessare.

 

CURE GENERALI

Sebbene gli inseparabili siano allevati in cattività da molti anni, sono creature che amano gli spazi aperti, pertanto le loro gabbie dovrebbero essere spaziose e dare la possibilità di effettuare esercizio di volo, sorvegliati al di fuori della gabbia. Le dimensioni minime della gabbia dovrebbero essere 60 cm lunghezza x 40 cm di profondità e 50 cm di altezza, mentre se passeranno molto tempo in gabbia meglio prenderne una più grande di almeno 120 cm di lunghezza X 60 cm di profondità e 80 cm di altezza. Di solito la forma più apprezzata dagli uccelli è la rettangola quindi è da evitare l’acquisto di gabbie a base rotonda.

Molti esperti raccomandano di posizionare posatoi naturali provenienti da alberi non trattati, come alberi da frutto, di nocciola di salice, per fornire loro l’esercizio di movimento e di usura del becco. I posatoi di carta vetrata non sono raccomandati in quanto possono provocare lesioni alle zampe.

In genere tutti gli animali appena acquistati subiscono uno stress legato al repentino cambiamento di ambiente, perciò è indispensabile collocare la gabbia almeno a un metro da terra, in un luogo ben illuminato, ma non vicino a una finestra dove il sole batte continuamente, possibilmente lontana da correnti d’aria, fonti di calore e fumi di cucina. Essendo animali molto sociali, è bene che siano ospitati in una stanza frequentata dal proprietario, avendo cura di fornirgli almeno otto, nove ore di riposo. Infine è bene che l’arredamento nella gabbia non sia eccessivo e sia facilmente sanificabile, le cose indispensabili sono posatoi, mangiatoie, abbeveratoi, osso di seppia e pinzette porta frutta e verdura. È assolutamente sconsigliato l’utilizzo di giochi metallici per scongiurare la possibile ingestione delle componenti.

La loro vita non può essere confinata alla sola gabbia, visto il carattere particolarmente socievole del pappagallo, è necessario abituarlo al contatto umano gradualmente, per esempio  entrando la mano nella gabbia per offrire delle leccornie acquistando pian piano la loro fiducia. Una volta ottenuta, lo si può  liberare in una stanza ma attenzione vi sono dei pericoli da scongiurare come la possibile fuga e svariati traumatismi, le precauzioni da prendere sono abbassare le tapparelle ed allontare le possibili fonti di calore. In poche parole quando decidete di far provare un pò di libertà al vostro pappagallo dovete tenerlo d'occhio.

In casa sono presenti vari pericoli per i nostri pappagalli, come i fumi presenti in cucina, in particolare quelli emessi dalle pentole in teflon (materiale antiaderente), spray e deodoranti ambientali, fumo di sigaretta e infine cavi elettrici.

 

ALIMENTAZIONE

Fondamentale per la loro salute è la dieta che deve essere variegata e non esclusivamente costituita da miscele di semi, che a lungo andare portano a condizioni di malnutrizione e/o obesità. Perciò bisogna aggiungere altri alimenti alla dieta come le spighe di semi, le più gradite sono quelle di panico essiccato o anche fresco e  di miglio. Si possono somministrare anche alcune erbe prative, raccolte lontane dalle strade e non trattate con sostanze tossiche, come la piantaggine maggiore, il centocchio bianco e il tarassaco.

Anche la frutta e la verdura può essere integrata alla razione giornaliera, somministrandola lavata, a temperatura ambiente e in piccole quantità, massimo il 25% della razione quotidiana. Le verdure che possiamo somministrare sono: cicoria spadona, spinacio, carota, finocchio, lattuga tutte le varietà, cavolo a foglie (con parsimonia) e pomodoro. 

I frutti freschi che riscuotono maggior successo sono: la mela, il kiwi, l’arancio e il mandarino (anche la buccia), more, lamponi, la pera, i fichi, i datteri e le ciliegie. Attenzione l’avocado è tossico per tutti i volatili.

Anche gli uccelli hanno bisogno di proteine, come integrazione possiamo somministrare una volta a settimana piccole quantità di legumi come fagiolini, piselli, ceci e lenticchie lessate senza sale e anche uova sode con tuorlo, albume e guscio tutto insieme.

I minerali sono elementi essenziali e devono essere forniti quotidianamente sotto forma di osso di seppia, blocchi di minerali o guscio d’ostrica.

In commercio ci sono moltissimi complessi vitaminici sia in polvere che in gocce per i diversi stati fisiologici o patologici dell’animale, è raccomandabile consultare il proprio Veterinario prima di darli al proprio animale in quanto una errata somministrazione può essergli dannosa.

Altri alimenti dannosi per gli uccelli sono il cioccolato e la caffeina.

 

RIPRODUZIONE

La maturità sessuale avviene al compimento dell’anno di vita, la riproduzione avviene con l’aumento delle ore di luce, in condizioni di allevamento naturale coincide con la primavera. La femmina allestisce il nido e appena è pronto la coppia inizia ad accoppiarsi più volte al giorno e circa due giorni dopo la copula inizia la deposizione delle uova, in genere tre o quattro uova, covate esclusivamente dalla femmina, mentre il maschio passa del tempo insieme alla femmina all’interno del nido per imbeccarla amorevolmente. La schiusa avviene dopo circa 20 – 23 giorni, i piccoli saranno con occhi chiusi e un leggero piumino, verranno imbeccati da entrambi i genitori fino a quando non saranno in grado di uscire dal nido e iniziare ad alimentarsi autonomamente, all’incirca tra il 35 e il 45 giorno.

L’allevamento allo stecco è una pratica molto utilizzata in questa specie, a volte una necessità per alcuni piccoli che vengono abbandonati dai genitori o se questi muoiono, l’imbeccata artificiale va fornita con strumenti e alimenti specifici ed indicati a questo scopo, ed è bene conoscere la procedura corretta per non incorrere in errori che possono portare a morte il pullo.

Nei primi mesi di vita la mortalità degli inseparabili è piuttosto elevata, ma superato il periodo di svezzamento, con un’alimentazione bilanciata, la vita media di un esemplare può raggiungere anche i 10- 12 anni di età.

 

IL SOGGETTO SANO E QUELLO MALATO

Come tutti gli altri animali necessitano di visite veterinarie almeno una  volta l’anno, in questo caso effettuate da un Veterinario Specialista in Medicina Aviaria. Già al momento dell' acquisto è bene consultare il proprio Veterinario così da poter conoscere le esigenze specie specifiche del pappagallo ed escludere alcune patologie come le parassitosi gastro-intestinali, a volte letali.

Bisogna sapere  e ricordare che i volatili, essendo degli animale preda, tendono a mascherare i sintomi iniziali di malessere, perciò si consiglia un'attenta e accurata osservazione al fine di poter riconoscere eventuali modifiche comportamentali come la poca attitudine alla cura del piumaggio e arruffamento di quest'ultimo ed ancora una diminuizione o eccessiva emissione di vocalizzi, segnali di possibile disagio del nostro amico.

Di seguito uno specchietto per rendere più agevole l’osservazione del proprio animale.

 

Dr.ssa Viviana Gangemi DVM- TePACS