LETARGO CONTROLLATO NELLE TESTUGGINI MEDITERRANEE

FATTORI DA TENERE SOTTO CONTROLLO:


TEMPERATURA

Per far fare un letargo corretto è necessario che la temperatura rimanga costantemente compresa fra i 2° e i 10°C.
Ambienti adatti a tale scopo sono: garage (solo nel caso in cui non esista rischio di ristagno dei gas di scarico), soffitte, sottoscala o mansarde non riscaldate. E’ consigliabile accertarsi che il range di temperatura nel luogo prescelto sia quello indicato .  L’esposizione a temperature inferiori ai 2°C rende suscettibili gli esemplari a danni da congelamento mentre, temperature superiori ai 10°C, riattiveranno parzialmente il metabolismo della tartaruga con conseguente consumo delle riserve energetiche e rischio di morte.
Se il locale prescelto è ritenuto idoneo, gli animali possono trascorrervi il letargo all’interno di contenitori opportunamente allestiti (contattare il veterinario per conoscere le modalità di allestimento dei contenitori).

UMIDITA'

Un altro parametro da tenere sotto controllo è l’umidità che dovrà essere monitorizzata con un igrometro e se necessario (a seconda delle necessità della specie che sta svolgendo letargo) aumentata nebulizzando saltuariamente acqua con un nebulizzatore o posizionando all’interno della scatola un contenitore con dell’acqua che evaporando aumenterà il tasso di umidità.

PESO CORPOREO E REATTIVITA' AGLI STIMOLI

PESO

E' considerato fisiologico un calo di peso mensile pari all'1% del peso originale dell’animale, fino ad un totale massimo del 10% a fine letargo. Per valutare che non sussistano cali di peso eccessivi è consigliabile pesare gli esemplari un paio di volte durante l’inverno, prelevandoli delicatamente dalla zona di letargo e ponendoli su una bilancia digitale. E’ assolutamente sconsigliato effettuare un cambio di ambiente (ad es. fuori/dentro casa) per svolgere tale operazione in quanto esporrebbe l’animale a sbalzi di temperatura con pericolose conseguenze.

REATTIVITA' AGLI STIMOLI

E' un parametro che può essere verificato semplicemente toccando uno dei 4 arti. Se la tartaruga sta bene reagirà allo stimolo con un piccolo ma significativo movimento della zampa. Tale operazione risulta di facile esecuzione negli animali in letargo controllato o in quelli che non sono completamente interrati. Nel caso in cui la tartaruga sia interrata in profondità non è consigliabile dissotterrarla per eseguire il test, a meno che non sussistano reali dubbi sullo stato di salute.


Nel caso in cui durante i controlli invernali la tartaruga mostri scarsa reattività, diminuzione eccessiva del peso corporeo, segni o sintomi di malattia (lacrimazione, scolo nasale, lesioni della corazza o della cute etc.) o si noti l’avvenuto rilascio di urina è opportuno interrompere il letargo riportando gradualmente l’animale alle temperature ottimali specie specifiche e consultare quanto prima un Veterinario esperto in rettili.


Dr.ssa Viviana Gangemi DVM - TePACS


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TABELLA PER IL MONITORAGGIO DEL LETARGO
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