Il topo domestico

 

Classificazione

Classe Mammalia

Ordine Rodentia

Sottordine Myomorpha

Famiglia Muridae

Genere Mus

Specie M. Musculus

 

Il topo in natura

Il topo domestico o comune si differenzia dal cosiddetto topo selvatico (Apodemus sylvaticus) e appartiene alla specie più rappresentata del genere Mus.

Originario probabilmente dell’Asia centrale, si è ormai diffuso praticamente in tutto il globo, in quanto molto adattabile e dalle spiccate attitudini sinantropiche.

E’ un animale notturno, che non va in letargo ed estremamente sociale, vivendo in piccoli harem costituiti da un maschio e da alcune femmine e piccoli.

 

Gestione in casa 

Per evitare fenomeni di aggressività, è preferibile scegliere un piccolo gruppo di femmine o un maschio da solo. I maschi adulti possono vivere tra loro solo se sono sempre vissuti insieme e limitando il più possibile di allontanare per qualche motivo un soggetto dal gruppo in quanto, al suo reinserimento in gabbia, potrebbe essere aggradito. E’ altresì possibile ricreare la composizione naturale di harem, purché il maschio venga preventivamente sterilizzato. 

 

L’alloggio

E’ possibile optare per le gabbie o i terrari o box in plastica. Le gabbie hanno il vantaggio di permettere una buona areazione dell’ambiente, limitando così l’insorgenza di patologie respiratorie ma è importante sceglierle a sbarre stette (massimo 7 mm) o rivestirle da rete per scongiurare fughe. I terrari andranno puliti più spesso e dovranno avere coperchio grigliato e non esere quindi del tutto chiusi. 

Sul fondo dell’alloggio sistemare per tutta la sua estensione un buono strato (mai inferiore a 2 cm) di materiale assorbente (segatura, trucioli, pellet di carta riciclata, canapa,..).

Per quanto riguarda l’arredamento, non dovranno mancare un rifugio, un beverino a goccia, una ciotola per il cibo e un opportuno arricchimento ambientale. Su quest’ultimo punto fondamentali sono rotoli di carta igienica, strisce di scottex con cui comporre il nido, scale, tunnel, amache, giochi per pappagalli,.. Importante anche inserire una ruota a fondo chiuso (senza sbarre che potrebbero causare traumi), con un diametro di almeno 20 cm (molto interessanti per la quiete notturna le “silent spinners”, più fisiologiche le “saucer wheels”).

 

L’alimentazione

Sono animali onnivori con una dieta prevalentemente proteica (20% circa) e povera di grassi. In commercio esistono diete bilanciate per topi che vanno integrate con verdure fresche da rinnovare quotidianamente. Vanno bene fiocchi d’avena (al naturale), riso (cotto) e pane (secco) entrambi preferibilmente integrali, rare camole della farina nei soggetti in accrescimento o in lattazione. Da evitare invece le miscele di semi, i cibi zuccherati, il cioccolato, le cipolle, gli insaccati ed in generale i cibi grassi.

 

Le cure veterinarie

Una volta portato a casa il topo è importante programmare una visita veterinaria correlata da un esame delle feci. Non sono necessari vaccini ma è comunque buona norma programmare una visita di controllo ogni 4-6 mesi a causa della loro vita media e della rapidità di insorgenza e sviluppo delle patologie; per questo motivo, non appena si rilevasse un problema, il veterinario va immediatamente contattato.

Sono sensibili soprattutto a livello dermatologico (rogne e tigne, che in rarissimi casi causano patologia nell’uomo) e respiratorio (per lo più a causa di errori gestionali) e possono sviluppare con l’età diverse forme tumorali.

 

 

 

Peso 20-40 grammi

Durata media vita 2-3 anni 

Maturità sessuale 50-60 giorni

Durata gravidanza 19-21 giorni

Frequenza cardiaca 325-780

Frequenza respiratoria 60-220

 

 

 

Dr.ssa Laura Strada DVM - GPCert