CAMALEONTE VELATO O CAMALEONTE DELLO YEMEN

 

 Chamaeleo Calyptratus

 

 

In natura: il camaleonte velato origina nella penisola arabica (Yemen e Arabia Saudita), dove occupa un habitat che comprende le zone montuose di questa regione, fino ai 2000 metri di altitudine. Il clima in queste aree è soggetto a sbalzi termici tra giorno e notte, ma è tendenzialmente mite per tutto l'anno. Per questo motivo è un animale che tollera male le basse temperature per tempi prolungati, così come gli ambienti troppo umidi e poco ventilati.

É una specie strettamente arboricola, trascorre cioè quasi tutta la sua vita su alberi e arbusti; è una animale molto territoriale che tollera la presenza di altri esemplari solo durante il periodo riproduttivo; i maschi possono difendere strenuamente il loro territorio, fino ad arrivare ad attacchi violenti.

Contrariamente a quanto si pensa, la capacità di cambiare colore non è una questione mimetica; infatti la colorazione naturale permette un ottimo mimetismo. I cambiamenti del colore avvengono sulle stesse tonalità dell'individuo, variando da molto chiaro a molto scuro in rapporto a particolari condizioni emotive (ad esempio quando sono arrabbiati, spaventati o freddi tendono a diventare più scuri, ma cambiano anche in base alla condizione riproduttiva).

Il maschio è caratterizzato da dimensioni maggiori (arriva fino a 40-50 cm) un elmo o vela molto sviluppato e un piccolo sperone dietro le pinza posteriori. La femmina non presenta questo sperone, ha un elmo più piccolo e raggiunge minori dimensioni (25-30 cm). Ha solitamente una colorazione meno intensa.

L'aspettativa di vita raggiunge i 7-8 anni per i maschi, 5 per le femmine.

 

In casa: prima di acquistare un camaleonte è bene sapere che sono animali molto delicati, tollerano poco le manipolazioni e necessitano di cure complesse.

È necessario informarsi in modo approfondito PRIMA dell'acquisto e preparare tutto il necessario per ospitarlo.

Camaleontario:

 

-        questi animali vanno ospitati in strutture a sviluppo verticale, per permettergli di arrampicarsi. Almeno due pareti laterali devono essere in rete (di plastica), per permettere una buona ventilazione. Le misure variano a seconda delle dimensioni dell'animale, fino ad arrivare, per gli adulti, a 60 x 60 x 120 o maggiori. Ricordiamo che è fondamentale avere un camaleontario per ogni camaleonte, poiché la convivenza è poco tollerata.

 

-        Substrato: è sconsigliabile utilizzare substrati di segatura, sabbia o corteccia, dato che sono più difficili da pulire, gli animali stanno poco sul fondo e rischiano invece di ingerire tali materiali durante la caccia, con rischio di ostruzioni intestinali. È invece consigliabile utilizzare del semplice giornale, facile da cambiare ed economico, che permette di mantenere condizioni igieniche ottimali.

 

-        Arredamento: all'interno della struttura sono necessarie piante verdi con foglie e rami resistenti, distribuite in tutta l'altezza del camaleontario, per permettere all'animale di arrampicarsi agevolmente. Le piante solitamente consigliate sono photos, shefflera, ibisco e dracena. Le foglie forniscono nascondigli e appigli fondamentali per il comportamento normale e il benessere dell'animale.

 

-        Illuminazione: per animali che sono tenuti in casa per lunghi periodi sono necessarie due lampade: una lampada a emissione di raggi ultravioletti (UVB) al 5% e una lampada riscaldante a spot (alogena o in ceramica, evitare i bulbi rossi). Queste ci permettono di simulare al meglio possibile le condizioni ambientali esterne, con una corretta esposizione ai raggi UV necessari per lo sviluppo e il metabolismo dell'animale e un gradiente termico adatto. Le lampade vanno posizionate fuori dal terrario o comunque lontano da punti raggiungibili dagli animali, per evitare gravi ustioni, ma in modo tale che si generi un punto caldo con temperatura che può arrivare fino a 28-32 gradi. Questo permette al camaleonte di avvicinarsi ed allontanarsi dal calore in base alle sue esigenze. È anche da considerare che zanzariere, vetri e plexiglas filtrano i raggi ultravioletti, è quindi bene non tenere barriere tra le lampade e gli animali (sempre mantenendo le distanze di sicurezza). Le lampade vanno tenute accese 8-12 ore al giorno; durante la notte, se la temperatura non scende sotto i 18-20 gradi, si possono spegnere. Durante la stagione calda, è possibile mettere gli animali all'aperto, prestando particolare attenzione a non lasciarli esposti a luce solare diretta e senza ripari.

 

-        Acqua: i camaleonti in natura bevono acqua piovana e rugiada, direttamente dalle foglie degli alberi. Per questo bisogna nebulizzare almeno 3 volte al giorno (anche 5 o 6 durante le stagioni calde) le piante del terrario. In alternativa a questo si può posizionare un gocciolatoio (esistono molti modi di costruirsene in modo artigianale, anche semplicemente con bottiglie di plastiche forate) che fornisca gocce d'acqua costantemente durante la giornata.

 

-        Durante il periodo riproduttivo le femmine adulte necessitano un recipiente pieno di sabbia per permettere la deposizione delle uova, anche se non vengono a contatto con maschi.

 

Alimentazione: i camaleonti sono sauri prevalentemente insettivori: il 90% della loro dieta deve essere costituita da grilli, cavallette, camole della farina, blatte. Un neofita che si approccia all'allevamento di questi animali deve anche tenere presente che dovrà tenere in casa e manipolare anche questi animali, che vanno forniti vivi e nutriti con frutta farina e verdure fresche; integrare la loro dieta con calcio e vitamine in polvere permette di contribuire positivamente alle integrazioni mineral-vitaminiche ideali anche per il camaleonte. Le prede non devono essere più grandi della testa dell'animale.

È possibile completare la dieta con piccole dosi di frutta e verdura (tarassaco, cavolo, fettine di peperoni, zucchine o mela). È sempre consigliabile spolverare gli alimenti con calcio in polvere per rettili.

 

Gestione sanitaria: i camaleonti sono animali molto delicati. Un buon allestimento del terrario, una buona gestione e un'alimentazione di buona qualità sono il segreto per il successo nella gestione e nell'allevamento di questi animali.

 

I problemi più comuni sono:

 

-        malattia osteo-metabolica: è un grave problema metabolico legato a una non sufficiente esposizione ai raggi ultravioletti, una crescita molto rapida e un basso apporto di calcio nella dieta. Può comportare da piccole deformazioni scheletriche a gravi problemi metabolici.

 

-        problemi oculari: esposizioni a luci inadeguate o troppo intense, substrati o piante non adatti, possono danneggiare gravemente gli occhi. Questi vanno sempre tenuti sotto controllo, devono essere ben aperti durante la giornata e non devono essere né gonfi né infossati.

 

-        ostruzioni e altri problemi gastrointestinali: dovuti a ingestione di substrato inadeguato o piante di plastica, eccessiva proliferazione di parassiti intestinali, disidratazione e carenze mineral-vitaminiche.

 

-        stasi follicolari e ritenzione delle uova: nelle femmine, dovute a mancanza di substrato adatto alla deposizione.

 

Per questo motivo è consigliabile acquistare un animale da un rivenditore affidabile, farlo visitare nei giorni successivi ad un veterinario esperto in rettili per esaminarne le condizioni generali, procedere ad un esame delle feci e concordare la corretta gestione, per eseguire poi controlli periodici (idealmente ogni 6 mesi).

Vanno comunque tenuti sempre sotto controllo l'appetito, la produzione di feci e urine, l'attività quotidiana dell'animale, la sua mobilità e capacità di stare attaccato ai rami. Ad ogni cambiamento di uno di questi fattori, è raccomandabile consultare il veterinario.

 

Legislazione: il Chamaleo calyptratus è una specie inserita nall'allegato B del CITES; questo significa che gli esemplari detenuti in cattività devono sempre essere accompagnati da un documento di vendita o da un certificato di nascita protocollati dal Corpo Forestale dello Stato.

 

 

Dr. Riccardo Russo DVM - GPCert