Tata o governante: qual è la differenza e chi scegliere per il proprio bambino

Illustrazione / Foto: da fonti aperte

Analizziamo la differenza tra una tata e una governante, i loro compiti e suggeriamo chi è la scelta migliore per la vostra famiglia.

Quando si sceglie un aiuto per un bambino, tate e governanti sono spesso viste come opzioni intercambiabili. In pratica, si tratta di ruoli diversi: i compiti, la forma di lavoro e i risultati attesi sono diversi. Capire le differenze aiuta a evitare aspettative gonfiate, a ridurre lo stress familiare e a trovare una professionista che soddisfi davvero le esigenze. Qui di seguito troverete un confronto e dei criteri di facile comprensione per facilitare la vostra decisione.

Babysitter: cura, sicurezza, ritmo quotidiano

Una tata è una professionista che si occupa della supervisione e della cura di un bambino durante il giorno. L’attenzione è rivolta al comfort, alla sicurezza e al mantenimento di una routine.

Le mansioni tipiche del babysitting includono:

  • prendersi cura di voi a casa e durante le uscite, accompagnarvi a lezioni e attività;
  • aiuto nel regime (sonno, pasti concordati, igiene);
  • giochi adatti all’età, lettura, semplici attività di sviluppo;
  • ordine nell’area di gioco e negli effetti personali del bambino (entro i limiti).

La tata viene scelta più spesso per i neonati e nelle situazioni in cui è necessario un supporto stabile “ogni giorno”: impegni dei genitori, necessità di passeggiate regolari, malattie frequenti, necessità di un adattamento sereno a una nuova persona.

Governante: formazione, disciplina, sviluppo delle competenze

La governante è un ruolo pedagogico. Il compito principale non è solo quello di accompagnare il bambino, ma anche di sviluppare sistematicamente le sue capacità: pensiero, linguaggio, preparazione alla scuola o aiuto con il programma scolastico (nell’ambito delle competenze dello specialista).

Tata o governante: qual è la differenza e chi scegliere per il proprio bambino

Spesso una governante:

  • organizza le lezioni secondo un piano e le svolge regolarmente;
  • aiuta a fare i compiti e a organizzare il tempo di studio;
  • sviluppa indipendenza, attenzione e diligenza;
  • fornisce un feedback chiaro sulle dinamiche e sulle sfide.

Un’istitutrice è più spesso rilevante per i bambini in età prescolare e per i più piccoli, quando è necessario un “insegnante in famiglia” con una chiara struttura di lezioni e un attento monitoraggio dei progressi.

Differenze chiave: una breve lista di controllo

Per evitare di confondere le aspettative, è utile fare un confronto tra più attributi:

1. Scopo del lavoro

  • Tata – supervisione, regime, sicurezza, supporto domestico del bambino.
  • Governante – Formazione e sviluppo con particolare attenzione alle competenze e ai risultati.

2. Formato

  • Tata – è più probabile che lavori su turni lunghi e che copra l’intera giornata.
  • Governante – spesso lavora in blocchi: lezioni + accompagnamento su arrangiamento.

3. Risultato

  • Il risultato di Nanny – una giornata tranquilla, il rispetto delle routine, la stabilità della casa.
  • L’istitutrice ha un risultato – padronanza delle competenze, disciplina accademica, progressi nelle lezioni.

Un errore tipico è assumere una tata e aspettarsi una preparazione sistematica per la scuola o, al contrario, invitare una governante, quando il regime e l’adattamento morbido sono primari.

Come scegliere uno specialista: scenari e criteri di selezione

La scelta inizia con la formulazione di una richiesta: cosa deve cambiare nei prossimi 1-2 mesi – regime, sostegno, sviluppo, preparazione alla scuola, apprendimento dell’indipendenza. Poi si confrontano l’età del bambino, gli orari della famiglia e il formato del lavoro.

Tata o governante: qual è la differenza e chi scegliere per il proprio bambino

Esempi di quando una tata è più adatta:

  • il bambino è piccolo, sono importanti le passeggiate, il sonno, i pasti e una routine stabile;
  • ha bisogno di cure regolari a tempo pieno;
  • un ambiente tranquillo e una routine sicura sono prioritari.

Esempi di quando è necessaria una governante più spesso:

  • necessità di preparazione scolastica o di aiuto nel programma della scuola primaria;
  • Difficoltà di concentrazione e di autonomia;
  • necessità di un piano di lezione e di dinamiche chiare.

Durante la fase di ricerca, è utile rivolgersi a una società specializzata nel reclutamento di personale domestico e nel far coincidere le esigenze della famiglia con le competenze dei candidati: lingvonanny fornisce questo servizio.

Domande che aiutano a valutare il candidato durante il colloquio:

  • Come vengono definiti i limiti e le regole, come risponde al rifiuto/alla scontrosità?
  • Come si presenta una giornata (o un’attività) tipica e come varia a seconda dell’età?
  • Come vengono registrati i progressi e come viene fornito il feedback?
  • Cosa non è fondamentalmente di vostra competenza (concordare subito le aspettative)?
  • Come affrontare situazioni impreviste: malattie, capricci, conflitti tra bambini?

Domande frequenti

I ruoli di tata e governante possono essere combinati in un’unica figura professionale? A volte sì, se la candidata ha esperienza di insegnamento e disponibilità a coprire l’assistenza. È importante definire in anticipo le priorità e il carico di lavoro.

Chi ha più spesso bisogno di un’istitutrice: un bambino in età prescolare o un bambino in età scolare? Entrambe le opzioni sono possibili: un bambino in età prescolare per prepararsi alla scuola, un bambino in età scolare per il supporto accademico e la disciplina.

Come si fa a sapere se un professionista non è “adatto”? I segnali d’allarme sono una tensione costante nella comunicazione, la mancanza di progressi in un compito chiave e una resistenza regolare del bambino che non migliora con approcci corretti.

Conclusione finale e raccomandazioni pratiche

Una tata e una governante hanno compiti diversi: la prima fornisce assistenza, sicurezza e routine, la seconda è responsabile della formazione e dello sviluppo delle competenze. La scelta dipende dall’età del bambino, dagli orari della famiglia e dal risultato atteso. Quanto più precisa è la formulazione della richiesta, tanto più facile è trovare un candidato adatto ed evitare delusioni. In pratica, esistono anche formati combinati se la famiglia ha bisogno di un equilibrio tra assistenza e attività.

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